Mese: Marzo 2019

“A Girl Walks Home Alone at Night” di Ana Lily Amirpour – Recensione

A Girl Walks Home Alone at Night

A Girl Walks Home Alone at Night (2014) è il debutto cinematografico della regista d’origine iraniana Ana Lily Amirpour, un film, come sostiene lei stessa, che potrebbe essere descritto come il figlio rock’n’roll di Sergio Leone e David Lynch, con Nosferatu ad accudirlo nel ruolo di baby sitter. La descrizione della regista, sebbene caricaturale ed …

“Solaris” di Andrej Tarkovskij – Recensione

Solaris

Descrivere Solaris (1972) come un film di fantascienza equivarrebbe a limitarne l’analisi alla sua aderenza ai canoni del genere. Il capolavoro di Andrej Tarkovskij, adattamento dell’omonimo romanzo di Stanisław Lem, trascende invece i confini del genere di appartenenza per adeguarsi alla visione estetica e poetica del suo autore, proponendosi pertanto come la naturale prosecuzione di …

“Secretary” di Steven Shainberg – Recensione

Secretary

Secretary, diretto nel 2002 da Steven Shainberg, prende le mosse da un’idea narrativa semplice ma fortemente umana nella sua essenza, descrivendo coerentemente alcuni meccanismi mentali e sociali che spesso tendiamo ad ignorare o a sottovalutare nell’esame complessivo degli eventi che ci circondano. La trama si focalizza in particolare su Lee Holloway (Maggie Gyllenhaal), una ragazza …

“Le margheritine” di Věra Chytilová – Recensione

Le margheritine

Le margheritine (1966) è una delle opere più importanti della Nová Vlna, la cosiddetta “nuova ondata” del cinema cecoslovacco che sino alla Primavera di Praga ha saputo raccontare magistralmente la dimensione conflittuale e le tensioni giovanili implicite ed esplicite all’interno del sistema politico socialista. Il film di Věra Chytilová racchiude nel suo breve runtime di …

“Diabeł – Il diavolo” di Andrzej Żuławski – Recensione

Diabeł

Diabeł (1972), Il diavolo, è insieme a Sul globo d’argento (1988) una delle opere più coraggiose (e allo stesso tempo controverse) realizzate da Andrzej Żuławski. Rigettato dal governo filosovietico polacco ai tempi della sua uscita, il film è una rappresentazione cruda e brutale della ferinità umana, un tentativo macabro e spietato di mettere in immagine …

“Strade perdute” di David Lynch – Recensione

Strade perdute

Sarebbe inutile dissezionare frame by frame Strade perdute (1997), come d’altronde avrebbe poco senso farlo per ogni film diretto da David Lynch. Molto più utile, invece, è cercare di osservare la totalità dell’opera e tentare di individuarne il senso complessivo, sempre se un’operazione di questo tipo si dia come effettivamente possibile. Ridurre ad un intero …