L’autore

Secondo Béla Balàzs, il medium cinematografico «ripristina la visibilità dell’uomo» e «restituisce la realtà allo sguardo».

Il cinema è un luogo di liberazione, un’apertura prospettica non solo verso le immagini che lo costituiscono, ma soprattutto verso il mondo che le circonda: è l’anello di congiunzione tra il reale e l’immaginario, una commistione che, per dirla con Baudrillard, a volte può persino dare come risultato qualcosa di più vero del vero.

O, forse, dovremmo parlare di qualcosa di più falso del falso?

Critical Eye prende le mosse da un’idea di cinema di questo tipo per proporsi come uno spazio di indagine sulla settima arte e sui suoi territori di confine.

Uno sguardo critico che setaccia produzioni cinematografiche di ogni epoca alla ricerca costante di spunti di riflessione sempre diversi, anche là dove a prima vista potrebbero sembrare assenti.

Se vuoi contattarmi, invia una mail a: danielesacchi@criticaleye.it

Ringrazio Alberto Militello e Erica Nobis per la collaborazione.