Archivi dei tag: recensione

“Scompartimento n. 6” di Juho Kuosmanen – Recensione

Scompartimento n. 6

Il modo migliore per conoscersi è vedersi dall’esterno confrontandosi con i propri opposti, con i propri limiti. Scompartimento n. 6 di Juho Kuosmanen è l’adattamento dell’omonimo romanzo della scrittrice finlandese Rosa Liksom. Film molto apprezzato dalla giuria del Festival di Cannes (il film ha vinto il Grand Prix Speciale della Giuria, ex aequo con Un …

“The Tender Bar” di George Clooney – Recensione

The Tender Bar

Dopo aver lavorato per Netflix con The Midnight Sky, George Clooney torna dietro la macchina da presa con un dramma di formazione intimo e personale. The Tender Bar (Il bar delle grandi speranze il titolo italiano) è, infatti, l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo autobiografico (e romanzo di formazione) di J.R. Moehringer, nel quale il premio Pulitzer …

“Mother/Android” di Mattson Tomlin – Recensione

Mother/Android

Il robot è una figura chiave della modernità fantascientifica. Figlia dell’alienante sistema fordista e dell’automazione delle fabbriche, incarna la paura dei lavoratori di non essere più necessari perché sostituibili dalle macchine. Con il tempo, questo timore è passato da una semplice sostituzione lavorativa ad una sostituzione nella vita tout court. Fin dalla prima apparizione del …

“Matrix Resurrections” di Lana Wachowski – Recensione

Matrix Resurrections

Cosa ha ancora da dirci, oggi, Matrix? Potenzialmente, tantissime cose. La creatura partorita da Lana e Lilly Wachowski nel 1999 ha portato sul grande schermo una discussione sul rapporto tra reale e immaginario in linea con i nostri tempi, innervandosi con le peculiarità del post-umano e ragionando sulla commistione tra umanità, apparati digitali e spazi …

“Diabolik” di Antonio e Marco Manetti – Recensione

Diabolik

Realizzare un film tratto da un fumetto vuol dire misurarsi con i grandi esempi provenienti dalla cinematografia anglo-americana. Inoltre, adattare un soggetto che proviene direttamente dagli anni ’60 significa anche interfacciarsi con le regole e il linguaggio di un cinema e di un pubblico contemporanei, sfida che Antonio e Marco Manetti (i Manetti Bros.) con …