Un gruppo di liceali, mano nella mano, si getta sotto un treno in corsa. Suicide Club si apre così, con un gesto collettivo che sembra voler annullare immediatamente ogni possibilità di lettura e interpretazione. Si tratta di un’esplosione di violenza che opera per annichilazione, sottomettendo a sé il dispositivo (la macchina-cinema) nonché lo sguardo spettatoriale. …
Il poliedrico Sion Sono torna a riflettere dopo Himizu (2011) e The Land of Hope (2012) sulle conseguenze del terremoto di Tōhoku del marzo 2011 e del successivo tsunami, causa del disastro nucleare di Fukushima Dai-ichi. The Whispering Star (2015), film che il prolifico regista giapponese aveva intenzione di realizzare sin dagli anni ’90, carica …
Sarebbe inutile aspettarsi qualcosa di preciso da Sion Sono, figura poliedrica ed eclettica che ha fatto dell’imprevedibilità uno dei suoi mantra. Con Antiporno (2016), il regista giapponese si cimenta questa volta nel pinku-eiga, in un’operazione di rilancio del genere attuata dallo studio di produzione Nikkatsu, che a partire dagli anni ’70 aveva realizzato numerose pellicole …



