A quasi vent’anni dal suo esordio, Mary Bronstein torna dietro alla macchina da presa con un’opera coraggiosa. Se solo potessi ti prenderei a calci è un film che si muove sul confine instabile tra dramma psicologico, black comedy e tensione quasi orrorifica, senza mai scegliere definitivamente un territorio. È una spirale cangiante e ossessiva che …
Il seguente articolo è un estratto del mio libro L’immagine spettrale nel cinema. Fantasmi e prigioni dello sguardo, acquistabile a questo indirizzo. Tra i film più rilevanti del periodo della New Hollywood è impossibile non citare M*A*S*H* di Robert Altman, Palma d’oro nel 1970 – allora si chiamava Grand Prix du Festival International du Film – nonché vincitore …
L’immaginario cyberpunk «Il cielo sopra il porto era del colore di uno schermo televisivo sintonizzato su un canale morto». Si apre così Neuromante di William Gibson, romanzo del 1984 considerato come primo “vero” esempio letterario del genere cyberpunk. Gibson pensa allo statico dei televisori di un tempo per descrivere il grigiore esistenziale di un mondo …
Nel lessico motociclistico, in inglese, pillion indica il passeggero. O, più precisamente, il sedile posteriore, ergo il posto di chi non guida, di chi si affida, di chi sta dietro. È una posizione di fiducia, ma anche di subordinazione. Harry Lighton costruisce il suo esordio cinematografico esattamente attorno a questa immagine: Colin (Harry Melling) è …
Chloé Zhao, premio Oscar per Nomadland nonché unica regista in grado di dare spessore autoriale a un film Marvel (il bistrattato Eternals), torna sul grande schermo con un’opera tanto ambiziosa quanto intimista. Si tratta di Hamnet, un resoconto fittizio della vita di William Shakespeare e della moglie Anne Hathaway basato sull’omonimo romanzo di Maggie O’Farrell. …
«Change!». La voce di Curt Smith dei Tears for Fears introduce Timothée Chalamet nei panni del pongista Marty Mauser – ispirato alla figura del “Needle” Marty Reisman – mentre lavora come commesso nel negozio di scarpe di suo zio Murray a New York. Sono gli anni ’50, ma il tappeto sonoro scelto dal regista Josh …
Il ritorno di un padre assente, tra memoria, conflitti irrisolti e creazione artistica. Sono le fondamenta di Sentimental Value di Joachim Trier, film vincitore del Grand Prix al Festival di Cannes del 2025 e dominatore degli ultimi European Film Awards, con una Renate Reinsve che, dopo La persona peggiore del mondo, ci regala ancora una …
Sorry, Baby, l’esordio alla regia dell’attrice franco-americana Eva Victor, è il classico fenomeno indie americano che riesce a discostarsi quanto basta dalla pletora di film tutti uguali in stile Sundance catturando l’attenzione di pubblico e critica. Ci riesce con una furbesca amalgama tra l’emergere di una (vaga) impronta autoriale e la necessità di “dire la …
Sirât, Prix du Jury al Festival di Cannes 2025, è l’ultima polverosa incursione di Oliver Laxe in quello che è un cinema sì affascinante, ma anche doloroso e perturbante. Ambientato nel deserto del Sahara, il film del regista galiziano segue le vicende di un padre, Luis (Sergi López), da diverso tempo alle prese con la …
La piccola Amélie vede i registi Maïlys Vallade e Liane-Cho Han Jin Kuang portare in scena il romanzo Metafisica dei tubi della scrittrice belga Amélie Nothomb, riletto a partire da una visione artistica che coinvolge anche i co-sceneggiatori e animatori Eddine Noël e Aude Py. Ci troviamo infatti nell’orizzonte del cinema d’animazione, ma siamo lontani …










