Dopo aver costruito la sua carriera sulla frammentazione dell’individuo, che sia familiare (Hereditary), affettiva (Midsommar) o puramente identitario-pulsionale (Beau ha paura), Ari Aster penetra ora con Eddington nel territorio del sociopolitico. È un orizzonte segnico nuovo quello perseguito dal regista statunitense, che archivia (forse?) le proprie turbe genitoriali – pressanti sin dal suo cortometraggio d’esordio, …
La favorita è, ad oggi, il film più atipico di Yorgos Lanthimos. Non tanto per lo stile, la narrazione e le tematiche trattate, quanto per il fatto che per la prima volta il regista greco non ha contribuito alla stesura della sceneggiatura della sua opera (firmata invece da Deborah Davis e Tony McNamara). Se da …


