Con Presence, Steven Soderbergh si cimenta in una ghost story che fa della soggettiva il suo cardine formale e narrativo. Invita, quindi, lo spettatore ad assumere il punto di vista della presenza da cui il titolo: un’entità immateriale, silenziosa, relegata nei limitati spazi di una villa suburbana (salone, cucina, camera da letto), ad osservare la …
Meccanismi invisibili di sorveglianza, controllo e manipolazione esercitano una costante pressione sul tessuto sociale contemporaneo. La casa, il lavoro, persino la relazione di coppia non sono più luoghi di intimità o autenticità, ma teatri in cui si recita sotto uno sguardo costante, che sia quello delle telecamere, degli algoritmi dei social o, più insidiosamente, del …
Dopo Contagion (2011) e Side Effects (2013) i quali avevano come oggetto d’indagine perlopiù l’industria farmaceutica, Steven Soderbergh torna con The Laundromat a riflettere criticamente sul sociale. Abbandonati gli iPhone di Unsane (2018) e di High Flying Bird (2019), il regista statunitense si presenta al 76esimo Festival del Cinema di Venezia con un film estremamente …
Il 2018 si è da poco concluso ed è giunto il momento fatidico di tirare le somme sull’annata di cinema appena trascorsa. Invece di stilare una superficiale classifica di titoli dei migliori film, si è deciso di proporre, senza alcuna pretesa di oggettività e in rigoroso ordine alfabetico, una semplice lista di alcune delle pellicole …
Unsane è l’ultima fatica del prolifico Steven Soderbergh, un thriller psicologico low budget dalle tinte horror girato interamente con un iPhone 7 Plus. Presentato alla Berlinale 2018, il film del regista statunitense affronta la tematica dello stalking a partire da un intreccio di finzione che ha come sua grande qualità il fatto di essere in …





