Il cinema – almeno nella sua forma più dominante – tende a privilegiare ciò che è interpretabile, riconoscibile, facilmente fruibile e consumabile. A guidare buona parte della produzione contemporanea è la grammatica del godibile: narrazioni chiare, significati immediati, emozionalità prive di ambiguità o attrito. Esiste, tuttavia, una tradizione minoritaria che sceglie il percorso opposto, il …
Esiste una soglia sottile in cui l’altruismo si trasforma in potere e in cui la filantropia assume la forma elegante dell’estorsione. Dopo la parentesi più fragile e intima di Memory, in Dreams Michel Franco torna a un cinema più vicino ai suoi tratti originari: asciutto, spietato, profondamente pessimista. Presentato in concorso alla 75ª edizione del Festival …
Parlare di infezione significa parlare della materia viva che la subisce: corpi che si aprono, che si spezzano, che si deformano. Parlare di corpo è evocarne la carne, il sangue, i nervi, lo scheletro. Significa osservare l’individuo che lo abita, come coloro che lo circondano, chi ne rimane accanto e lo osserva mutare, così come …
Con Presence, Steven Soderbergh si cimenta in una ghost story che fa della soggettiva il suo cardine formale e narrativo. Invita, quindi, lo spettatore ad assumere il punto di vista della presenza da cui il titolo: un’entità immateriale, silenziosa, relegata nei limitati spazi di una villa suburbana (salone, cucina, camera da letto), ad osservare la …
Nella sua inclinazione più lucida, l’horror è il genere che meglio di ogni altro sa intercettare le ansie collettive, plasmarle in immagini disturbanti e restituirle allo spettatore come riflessione travestita da intrattenimento. 28 anni dopo, diretto da Danny Boyle in una rinnovata collaborazione con Alex Garland alla sceneggiatura, raccoglie questa eredità e tenta di portarla …
L’amour ouf di Gilles Lellouche (L’amore che non muore il titolo italiano), più che un’operazione di cinema totale, ne è il manifesto tentativo. Melodramma criminale in forma di saga pop, il film traspone la storia di due giovani innamorati – Jacqueline detta Jackie, medio-borghese, e Clotaire, piccolo delinquente – in una parabola iper-stilizzata, traboccante di …
Primo capitolo della trilogia di Haugerud sui rapporti umani, Sex si struttura su una scala di domande. Si chiede se un uomo, anche eterosessuale, possa anelare ad essere desiderato nel modo in cui è desiderata una donna. E si chiede in quale modo, dunque, sia comunemente desiderata una donna. Se un rapporto sessuale possa essere …
Nell’immaginario contemporaneo il Cloud, o meglio ciò che compete all’online, è innatamente concepito come virtuale. È popolato da utenti, che si distinguono dalle persone, ed è dominato da una morale binaria, che si discosta dall’ambiguità comportamentale grigia del mondo fisico. Di conseguenza, chi lo frequenta non è vincolato ad assumere – o esortato a richiedere …
Appare un desiderio ricorrente, quantomeno nell’ultimo anno cinematografico: quello di svestirsi di una fisicità socialmente catalogata come scomoda. A solo pochi mesi dall’uscita di The Substance di Coralie Fargeat, in cui l’identità da cui liberarsi è quella della femminilità matura, ne è infatti nuovamente esempio A Different Man di Aaron Schimberg, per cui la caratteristica …
Nel 2054, Mickey (Robert Pattinson) lavora come Sacrificabile, ovvero come cavia umana usa e getta impiegata in un ciclo continuo di danneggiamento, eliminazione e progressiva ristampa. A fini scientifici e di colonizzazione spaziale, la rimpiazzabilità dei Mickey esime dal costo di impiegare per gli stessi fini risorse maggiormente limitate, o vite umane, contrariamente alla sua, …










