Con La mia famiglia a Taipei (Left-Handed Girl il titolo originale), la regista taiwanese-americana Shih-Ching Tsou firma un dramma familiare capace di osservare con lucidità la quotidianità di un microcosmo femminile schiacciato dalla precarietà economica, dal peso delle responsabilità e da retaggi culturali vetusti. Ambientato nel mercato notturno di Taipei, il film segue Shu-Fen (Janel …
La fine del 2025 si avvicina ed è arrivato il momento di riflettere sull’anno cinematografico appena trascorso. Come di consueto, abbiamo stilato una lista dei film che, secondo noi, hanno segnato il panorama cinematografico internazionale negli ultimi dodici mesi. Abbiamo preso in considerazione esclusivamente le uscite in sala e in streaming avvenute in Italia nel …
Il cinema – almeno nella sua forma più dominante – tende a privilegiare ciò che è interpretabile, riconoscibile, facilmente fruibile e consumabile. A guidare buona parte della produzione contemporanea è la grammatica del godibile: narrazioni chiare, significati immediati, emozionalità prive di ambiguità o attrito. Esiste, tuttavia, una tradizione minoritaria che sceglie il percorso opposto, il …
Il tempismo nel mercato del cinema ha un ruolo chiave: può portare film mediocri a vincere premi importanti, oppure film buoni a essere inghiottiti da un’offerta eccessiva o da fenomeni più grossi. Nel caso di Wicked – Parte 2 (Wicked: For Good il titolo originale), seguito del riuscitissimo Wicked e diretto ancora una volta da …
Il cinema di Lynne Ramsay è da sempre costellato da storie familiari burrascose, psicologie frammentate e traumi irrisolti. In questo, il suo ultimo film Die My Love non è da meno. Il film gioca nello stesso campionato di …e ora parliamo di Kevin e di You Were Never Really Here inserendosi in un orizzonte concettuale …
«La guerra non smette di richiedere abete solo per le nostre brutte giornate». Siamo nel primo Novecento e l’unica certezza per i taglialegna del Nord-ovest Pacifico disseminati tra le contee di Washington, Idaho, Oregon e Montana è la necessità del loro mestiere. Per un motivo o per un altro, ci saranno sempre alberi da tagliare, …
Esiste una soglia sottile in cui l’altruismo si trasforma in potere e in cui la filantropia assume la forma elegante dell’estorsione. Dopo la parentesi più fragile e intima di Memory, in Dreams Michel Franco torna a un cinema più vicino ai suoi tratti originari: asciutto, spietato, profondamente pessimista. Presentato in concorso alla 75ª edizione del Festival …
Dopo il discreto noir L’ultima notte di Amore, Andrea Di Stefano si tuffa nel road movie dolceamaro con Il maestro, pellicola che dietro al suo sfondo tennistico cela una sottile indagine sul valore dell’insegnamento. Più precisamente, Di Stefano persegue – in accordo con la co-sceneggiatrice Ludovica Rampoldi – la messa in scena di una precisa …
Nell’antologia Il male non esiste, Orso d’oro a Berlino nel 2020, Mohammad Rasoulof dedica il primo episodio alla vita quotidiana di Heshmat, un uomo “normale”, ordinario. Heshmat salva un gatto, trascorre la giornata con la moglie e i figli, va a trovare la suocera. Il giorno seguente si reca a lavoro, dove il suo compito …
Per Arthur Dove, la pittura era un movimento di astrazione quasi trascendentale, dove alla semplicità degli elementi della natura (piante, onde, animali) corrispondeva un dinamismo dall’inesauribile vitalità. Non è un caso che J.B. Mooney (Josh O’Connor), il protagonista di The Mastermind di Kelly Reichardt, sia interessato al furto delle sue opere, dal momento che rappresentano …










